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Paolo Novelli

Interiors – Curated by Arturo Carlo Quintavalle

28.05 - 17.09.2011

Esterno giorno. Sole. Stai percorrendo in auto una strada che costeggia un lago lombardo. Ad un tratto imbocchi un tunnel, un vecchio e lungo tunnel, poco illuminato e con muri segnati dal tempo. Hai appena percorso qualche centinaia di metri ed ecco, d’improvviso, vedi qualcosa in mezzo alla strada. C’è qualcuno, in piedi, immobile (un pazzo probabilmente); è lì fermo: davanti a sé un cavalletto con una macchina fotografica ed è puntata verso la parete del tunnel.

L’individuo indugia a spostarsi perché sta scattando una fotografia analogica senza flash e quello scatto dura dagli 8 ai 16 secondi, e nella penombra della galleria ha impiegato non poco per ottenere una buona messa a fuoco; ecco l’hai quasi investito ma all’ultimo istante imbraccia il cavalletto e scompare nel buio.

Paolo Novelli ha realizzato così le fotografie della serie Interiors, per la prima volta esposte al pubblico in occasione di questa sua personale. Immagini in bianco e nero dove gli elementi si distinguono a fatica, dove i bianchi e i grigi sono le incrostazioni sulle superfici curve delle gallerie o i bagliori delle luci. Niente altro. Non sono riprese le auto in corsa o i bus di linea che percorrono gallerie coperte. L’ambiente è vuoto, scarno, lugubre.

Terza  parte della “Trilogia della decadenza”, dopo la serie Vita brevis Ars longa (2002) e Grigio notte (2004), gli scatti di Interiors parlano dell’ossessione dell’uomo – e dell’artista – e la traducono, attraverso il rigore tecnico della fotografia, in visioni nitide e precise, in assenza di movimento, persone, cose. Gli elementi su cui Novelli si concentra sono il carattere evocativo e simbolico  di questi interni.

Non si trovano prospettive geometriche o campi lunghi, il tunnel è qui inteso unicamente come spazio chiuso, senza uscita, angusto, simbolicamente teatro dei travagli interiori dell’uomo, luogo di conflitti, trasposizione di ciò che si consuma, anche inconsciamente, nel fisico e nell’animo umano.

In occasione della mostra viene presentato il libro Interiors con testi di Arturo Carlo Quintavalle e Massimo Minini.